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PERCHE’ TRASCRIVERE L’ACCETTAZIONE TACITA DELL’EREDITA’!

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Nel nostro sistema giuridico se divento proprietario di un immobile per successione, potrò accettare l’eredità in maniera espressa, con un atto formale (pubblico) davanti al notaio e sarà quest’ultimo, di conseguenza, a trascrivere l’acquisto a mio favore.

Oppure posso accettare tacitamente l’eredità, senza andare dal notaio, compiendo cioè un’azione che non avrei diritto di compiere se non mi considerassi erede e di conseguenza proprietario: se entro in una agenzia immobiliare e do mandato a vendere la casa paterna, in quel preciso istante sto accettando l’eredità, ma questo è un comportamento e in quanto tale non può essere trascritto nei Pubblici Registri immobiliari.

Quando poi andrò a fare l’atto di vendita, il notaio avrà in mano un atto pubblico che dimostra in modo incontrovertibile che io ho agito quale erede, ho accettato e sono divenuto proprietario, e con quest’atto andrà a trascrivere l’acquisto in mio favore, potrà trascrivere l’accettazione tacita dell’eredità, cosicché poi l’acquisto della persona a cui io ho venduto, avrà piena efficacia (articoli 2648 e 2650 del Codice civile), e validamente sarà stata concessa l’ipoteca a favore della banca a garanzia del mutuo eventualmente concesso per tale acquisto.

Mettiamo inoltre il caso che il venditore che si dichiara erede di Tizio in realtà non lo sia oppure oltre a lui vi siano altre persone che abbiano diritto a quote di legittima su tale eredità (per esempio un figlio naturale di cui non si conosceva l’esistenza). Nel nostro sistema non può esserci certezza su quali siano davvero gli eredi di un determinato defunto.

Se però procedo alla trascrizione della accettazione tacita dell’eredità, il nuovo o ulteriore erede potrà solo fare i conti, da un punto di vista economico, con la persona che dichiarandosi erede mi ha venduto l’immobile; se io non eseguo tale trascrizione il nuovo o ulteriore erede potrà invece chiedere ed ottenere che il bene già venduto torni nell’asse ereditario e quindi sarò io acquirente a dover poi fare i conti con la persona che mi ha venduto l’immobile che successivamente all’acquisto ed al pagamento, mi è stato portato via.